Nostradamus nel suo libro delle “Profezie” aveva predetto che a breve ci sarà un cambiamento radicale della mentalità di noi uomini: cambiamento al quale non potremmo sfuggire… o avverrà o la razza umana soccomberà.
Nel 2012 delle profezie dei Maya asseriscono che ci sarà la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova…. l’uomo cambierà.
Dai mass media sentiamo “spesso” parlare di questo!
L’uomo moderno crede che dai giornali e dai telegiornali possa effettivamente trarre la verità. I più acuti si auto- compiacciono della loro possibilità di discernimento: prendono ciò che credono reale e scartano quello che secondo loro non lo è….
Ma secondo te è davvero così?
Non spetta a me dirlo! In verità è da tempo che ho spento la TV e tolto di mezzo i quotidiani leggendo solo quello che mi interessava per “evolvermi”.
A mio avviso è proprio quello che Leo Babauta deve aver pensato quando, dopo aver praticato il GTD per diversi anni, si è reso conto che uno dei limiti di questo metodo risiedeva proprio in quest’aspetto: troppe informazioni in input senza possibilità di dare priorità alle elaborazioni. Proprio per questo, come lui stesso ammette, ha spento la TV e messo da parte i giornali: per ridurre gli input e restare più focalizzato.
L’habits numero otto dello ZTD ha lo scopo di snellire il nostro modus operandi.
I GTDers, secondo Babauta, sono schiavi delle proprie to-do list e commettono l’errore di non rendersi effettivamente conto di come impostare un’efficace politica di time management basata sulle potenzialità delle proprie azioni, cadendo nella convinzione che siano i mezzi a portare avanti gli obbiettivi e non quello che effettivamente viene fatto.
Secondo Leo Babauta, infatti, produttività non vuol dire fare mille cose ma fare solo quelle che concretamente servono.
Se hai una lista delle cose da fare davanti a te puoi rendertene benissimo conto…
- Quante di quelle cose da fare sono di estrema importanza?
- Quante possono essere depennate?
Concretizza
- Coerenza, prima di tutto!
- Non prendere impegni che sai già a priori che non potrai portare a termine per mancanza di tempo;
- Impara a dire no, ti porterà tantissimi benefici nel futuro;
- Sincerità con te stesso, se non puoi non importi di farlo;
- Realismo, datti obbiettivi perseguibili e la tua autostima ne gioverà;
- Impara a delegare, chi fa da se fa per tre? Non sempre!
Individua
- Quali sono le azioni che realmente ti daranno dei benefici nel prossimo futuro?
- Più in la ti dirò la parolina magica. Per adesso usa il Plan ed individua i Big Rock e i MIT da svolgere.
- Torna con i piedi per terra e respira la “puzza” delle tue scarpe.
- Vola basso ed evita le pietre;
- Datti delle scadenze settimanali e porta avanti i tuoi obbiettivi in modo ordinato e preciso rivolgendo la tua attenzione alla concatenazione delle azioni da compiere per il proseguo del cammino.
- Scegli con cura quali debbano essere;
- scegline pochi;
- Organizza la tua settima per portali a termine
Bada all’essenza
Dimentichiamo troppo spesso questa parola. Le tue to-do list non possono e non devono contenere milioni di cose.
Fa una cernita immediata: taglia e poi taglia ancora. Poniti la domanda
Quali sono davvero le azioni utili in questa settima? Falle!
L’esempio
Dallo stesso Babauta un esempio che ti farà capire di cosa parliamo!
Due giornalisti, entrambi bravi. Uno scrive sette pezzi a settimana cercando di stare sempre sempre sulla notizia ma imprigionato nella sua routine finisce sempre in seconda se non in terza pagina.
L’altro scrive un pezzo a settimana, ricercato e mirato, e sistematicamente finisce sempre in prima pagina….. chi è più produttivo secondo te? Chi prenderà premi, avrà gloria, onore? Chi verà citato nei blog? …..
Estremizzare serve per farsi capire e questo Babauta l’ha compreso da tempo.
L’ultimo capitolo della storia dell’uomo sarà la semplificazione e il ritorno all’essenza: prendi impegni per il 2013, tranquillo!
A me la lezione è servita in passato e volevo condividerla con te!
Ad maiora
Giandomenico


Giandomenico, è encomiabile prendere una decisione come quella di spegnere la televisione (cosa che ho quasi realizzato io stesso) e di leggere meno quotidiani (cosa che ho sempre fatto).
Ma come la mettiamo con magazine online, giornali, feeds, filmati youtube, Social media etc.
Se tutti facessimo così, come potremmo arricchirci professionalmente e culturalmente?
E infine, come potremmo scoprire e leggere il tuo blog se eliminassimo tutti i canali informativi?
Rino
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