Il quinto dice: Organizza la tua giornata Il vademecum del single

uomo e tempo
Il vademecum del single per vivere bene

1.Rispettati.
2.Rispetta l’ambiente dove vivi.
3.Sfrutta i vantaggi della tua situazione
4.Single non vuol dire essere soli
5.Organizza la tua giornata
6.Organizza la tua vita
7.Non farti imprigionare dalla routine
8.Abbi autocontrollo.
9.Non dimenticare gli affetti.
10.La vita non è un dovere ma un piacere… sii flessibile

Organizza la tua giornata

… Ovvero picchi di efficienza, proattività e divieto di procrastinazione.

“Gatto del Cheshire”, Alice cominciò, «mi diresti per favore, che strada dovrei prendere da qui? »
«Dipende da dove vuoi arrivare» disse il Gatto.
L. Carrol

Organizzare la propria giornata secondo te è un problema solo dei Single?

Non mi è mai venuta in mente una cosa simile… Chiedi a una donna, sposata con figli, cosa significhi organizzare la sua giornata:
  • Sveglia i bimbi e forse anche il marito;
  • Prepara la colazione e contemporaneamente organizzarsi mentalmente per quello che manca in casa;
  • Assicurati che la colf venga;
  • Preparare ed accompagnare i figli a scuola
  • Andare al lavoro…. devo continuare?
Essere in due, almeno in teoria facilita: come minimo ci sarà un’equa ripartizione dei compiti o, per lo meno, qualcosina l’altro la potrà fare.

Chi è Single vive da solo, quindi, dovrà contare solo sulle sue forzada ciò nasce la sua esigenza, più di chiunque altro, di essere proattivo.

Abbiamo già parlato della proattività e della sua utilità. Brevemente

L’essere proattivo, a differenza dell’essere reattivo, implica dinamismo. Il proattivo, agendo prima dell’insorgere delle anomalie di determinati sistemi, apporta continui miglioramenti a se stesso, da intendersi come crescita, e al sistema stesso. I miglioramenti dall’individuo proattivo sono concepiti come infiniti.

Quindi anticipare i problemi per aver una gestione dei tempi effiecienti.
Per approfondire

La domanda è quando agire e come mettere in pratica questi meccanismi? Per ottenere questo risultato bisogna innanzitutto conoscersi. Ogni uomo è diverso da un altro. L’ideale sarebbe essere sempre al 100% ma sai bene che questo è impossibile.

Gli uomini hanno picchi di efficienza differenti:

  • c’è chi appena sveglio è pronto e vigile e poi verso pranzo comincia a spegnersi per raffreddarsi totalmente nel pomeriggio;
  • chi al mattino “resta ancora con i sogni mezzi aperti” e dopo pranzo diventa un vulcano fino a sera;
  • chi è a sera che vorrebbe spaccare il mondo ma al mattino e nel pomeriggio è meglio non parlarci.
Conosci te stesso….

I picchi di efficienza possono essere misurati. Il metodo “empirico” resta il migliore: osservati.

Accanto a questo c’è un metodo “scientifico“: i picchi sono caratterizzati da un aumento della temperatura corporea, quindi, quando questa sarà maggiore tu sarai “completamente sveglio”.

Tutto ciò premesso esiste un modo per aiutarti a “carburare” quando dovesti?

Certo che si! Ma innanzitutto bisogna capire il “quando”.

Se ti è “utile” iniziare a dare il massimo appena sveglio, ad esempio, ma corpo e mente proprio non ne voglio sapere di ripartire prova a fare una doccia “semi-bollente” appena ti alzi: la temperatura del corpo salirà e anche la tua efficienza.

Ti sarebbe molto utile sapere se hai dormito il giusto e se la causa della tua mancata inefficienza mattutina non sia dovuta proprio a questo fattore… Eliminata la causa eliminerai anche la conseguenza…. Ricorda che siamo diversi!

C’è da osservare a tal proposito, che la gestione della giornata, non deve essere uguale per tutti.

L’esempio classico è lavorare in un ufficio dove “il tuo capo” carbura nel pomeriggio: spiegami allora a che serve essere proattivi durante la mattina? Nasce l’esigenza di modellarsi all’ambiente che ci circonda subendolo: non è bello, certo, ma sarebbe inutile che ti racconto favole!

Il senso di organizzazione della propria giornata è funzionale ai mille fattori che la investiranno durante le ore che siamo svegli e deve essere modulato di conseguenza.

Quello che è da evitare assolutamente è rimandare.

L’uomo moderno, più di altri nel passato, ha preso l’abitudine di procrastinare. Capita a tutti e capita ogni giorno di aver impegni che non ci piacciono. Nella propria To Do List c’è sempre quella voce che vorremmo depennare anche se incompiuta. Il problema è che, evitandola o rinviandola, non si ottiene nulla.

Nessun problema può essere risolto congelandolo.
Winston Churchill

La procrastinazione è figlia dell’illusione, Ogn uno di noi ha mille validi pretesti per il “non fare”. Abituarsi a rimandare ammucchia solo gli impegni. Ecco allora perchè:

  • Quello che non ci piace deve essere fatto per primo, cerca di collocare quello che “non vuoi fare” all’inizio della giornata i

    n modo da avere un doppio vantaggio: farlo e sviluppare un percorso positivo che ti darà la giusta carica per il suo proseguo;

  • Se il tuo pretesto è il tempo scomponi il problema in sotto-obbiettivi più semplici e fissa delle “pietre miliari” al raggiungimento di ogni step premiati con un piccolo premio ;
  • Datti delle scadenza impegnative come ad esempio, scommettere con i tuoi colleghi che raggiungerai un certo obbiettivo in un determinato tempo: diminuire fattori come il tempo aumenta altri fattori come la concentrazione ed inoltre tutto si espande per tutto il tempo che gli è concesso;
  • Fallo sapere agli altri. Sembra assurdo ma funziona: spesso l’opinione degli altri è più importante dell’opinione che abbiamo di noi stessi e non vogliamo “deluderli”.
  • Non cercare la perfezione: spesso è solo il pretesto per non iniziare, divieto assoluto di cercare scuse non serve.
Alcuni esempi su come non procrastinare. Infine, un piccolo consiglio, se proprio qualcosa deve essere fatta ma non ti va hai considerato l’arte del delegare? (Anche se chi fa da se….)

Fodere insieme questi concetti potrà aiutarti ad organizzare meglio la tua giornata e a risparmiare tempo da dedicare a te stesso purché tu capisca quello che anche Erich Fromm sostiene

L’uomo moderno pensa di perdere qualcosa del tempo quando non fa le cose in fretta. Però non sa che farsene del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo

Come investirlo? Su te stesso migliorandoti!

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