Il meccanismo delle abitudini, come instaurare buone abitudini secondo Pagan




Il vademecum del single per vivere bene

 

1.Rispettati
2.Rispetta l’ambiente dove vivi
3.Sfrutta i vantaggi della tua situazione
4.Single non vuol dire essere soli
5.Organizza la tua giornata
6.1 Organizza la tua vita Parte prima
6.2 Organizza la tua vita Parte seconda
6.3 Organizza la tua vita Parte terza
7.Non farti imprigionare dalla routine
8.Abbi autocontrollo.
9.Non dimenticare gli affetti.
10.La vita non è un dovere ma un piacere… sii flessibile

Organizza la tua vita
Parte 4°

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Come accrescere l’autostima e trarne impressionanti benefici

Il Zen To Done di Leo Babauta è un metodo per aumentare la propria produttività. Per una buona organizzazione delle propria vita risulta fondamentale essere maggiormente produttivi ed efficienti, al fine da avere più tempo da auto dedicarsi per perseguire i propri fini.

Il Zen To Done è organizzato nell’acquisizione progessiva di 10 abitudini, prima di parlarle ed analizzare dettagliatamente questo metodo, è interessante capire….

Come riuscire ad instaurare un’abitudine.

La trappola delle obiezioni è un meccanismo messo in atto dal nostro cervello.

L’uomo è abitudine e queste sono figlie dell’esperienze. Anche se non te ne accorgi, le tue azioni quotidiane sono spinte da degli schemi mentali, che hai acquisito nel tempo e che ti hanno permesso di “sopravvivere”. Il tuo cervello, riscontrandoli come funzionali, non è predisposto ad abbandonarli e far spazio ad altri. Il risultato della trappola delle obiezioni è limitarti.

Gran parte degli autori motivazionali americani, tra cui Anthony Robbins, Stephen Covey e Napoleon Hill, sostengono che tutto accade per una ragione: ci sentiamo felici nella misura in cui ci sentiamo padroni della nostra vita. Un concetto molto semplicistico ma, in base al quale, sono nate “leggi mentali” come la Legge di Causa ed Effetto, del Controllo, del Credo, delle Aspettative, di Attrazione e…. di Corrispondenza, secondo la quale

“il nostro mondo esteriore è un riflesso del nostro mondo interiore”,

 

quindi, i nostri risultati sono frutto di come ci vediamo.

Brian Tracy è un coach americano molto accreditato autore del libro “Abitudini da un milione di dollari”. Secondo l’autore, l’uomo nasce privo di abitudini e le sviluppa basandosi sulle esperienze acquisite nell’ambiente che lo circonda, ecco perché

“diventiamo ciò che occupa la nostra mente per la maggior parte del tempo”.

 

Tracy parte da un concetto comune a tutti gli altri autori sopra menzionati: le abitudini possono essere distinte come

  • Potenzianti
  • Limitanti.
L’apertura verso in nuovo, il nostro concetto di fallimento, le nostre paure, gran parte dei nostri schemi mentali sono frutto dell’amalgama di abitudini positive e negative. Famiglia, scuola, religione formano negli individui, da 0 a 7 anni le credenze sulle quali saranno costruite le abitudini. Da quest età in poi sarà, normalmente, solo confermare quello che abbiamo appreso.

 

Allora, come spezzare questo circolo vizioso?

Nick Pagan suggerisce di:

  • calarsi nella nuova abitudine con l’immaginazione come se la si stesse già mettendo in pratica ed individuare i comportamenti per renderla effettiva ed i processi e le risolse per renderla definitiva;
  • prepararsi all’abitudine prima ancora di metterla in atto con ricerche mirate che ci consentano di acquisire un elevata conoscenza quando decideremo di renderla effettiva;
  • comprendere i motivi che ci spingono ad attuare la nuova abitudine ed esserne coscienti. Se il percorso da attuare viene già concepito come difficoltoso trovare delle vie per facilitarlo;
  • impostare sin da subito le linee guida e gli standard che ci diranno quando la nuova abitudine possa essere abbandonata, è accettabile tornare indietro ma lo stesso Nick avverte che non sia per un capriccio momentaneo;
  • capire e comprendere che, specie all’inizio, non sarà semplice instaurare la nuova abitudine, rendersi conto delle difficoltà e delle frustrazioni che la nuova abitudine insinuerà;
  • utilizzare il programma dei 30 giorni.
Sostituire vecchie abitudini con nuove… qualcuno ha detto che è semplice?

 

Nei primi 10 giorni, pur essendo la forza di volontà al massimo, la resistenza che si incontra, interna ed esterna, può facilmente sfiancare. Sta cambiando la tua identità e, chi ti circonda, raramente è disposto al cambiamento. Ecco perché, per Pagan, è in questo periodo che hai bisogno della preparazione che hai eseguito.

Tra i 10 e i 2

0 giorni diminuisce la sfida ma ti tormenterà il dubbio. In sostanza ti chiederai se la scelta della nuova abitudine sia stata saggia. Dovrai tener duro e pensare ai benefici a lungo termine che questa nuova abitudine porterà, avendone preso coscienza con la preparazione, a fronte della vecchia abitudine che, pur avendo tempi di risposta più immediati, è stata abbandonata per ovvi motivi.

Gli ultimi 10 giorni sono in discesa, ormai resistenza e sfida sono in gran parte svaniti. Attento a non ricadere.

Sempre secondo Nick, è assolutamente da evitare la ricerca della perfezione degli automi. Concediti dei margini d’errore poiché quello che si desidera creare è un trend di comportamenti nel tempo. Se si sbaglia rimettersi subito in pista e, se eventualmente la nuova abitudine fosse difficile da instaurare, ridurre il carico di aspettative rivedendola.

Uscire dalla tua zona di confort è dunque possibile… se lo vuoi e se ci credi. Organizzare la tua vita per dedicarti più spazio è assolutamente necessario per crescere ed evolverti. Il ZTD ti da un metodo ma quello che sostiene Babauta per Allen e il GTD è sostenibile anche per il Zen To Done: è un metodo ma non è la verità. Chi sei, come vorresti essere, chi sarai lo stabilisci tu e sempre tu sei, e sarai, l’artefice dell tuo destino

Adesso che sai come fare, pronto per il primo Habits del ZTD? Alla prossima.

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7 thoughts on “Il meccanismo delle abitudini, come instaurare buone abitudini secondo Pagan

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  2. [...] relativi soddisfattori e motivatori, aver chiarito cosa siano le motivazioni e quanto conti l’esperienza nella vita di ogn’uno ci porta, obbligatoriamente, a questa ingiunzione: agire e agire per [...]

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  4. [...] con il tempo quelle cattive! Instaurare un’abitudine non è semplice come lo stesso Nick Pagan asserisce Submit. Crescere richiede tempo, tenacia Submit e fatica e lo sforzo è sempre proporzionato a [...]

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