Film La finestra di fronte

la finestra di fronteUn gran bel film

La finestra di fronte

Italia e altri 2003
Colore
Durata: 105 min
Genere: drammatico/sentimentale
Soggetto e sceneggiatura: Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli
Regia: Ferzan Ozpetek
Interpreti: Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova, Filippo Nigro, Massimo Poggio

Giovanna ( Mezzogiorno ) è una giovane donna insoddisfatta della propria vita: il lavoro come contabile in una polleria le dà poche soddisfazioni, ha due figli da crescere e un marito- bambino, Filippo ( Nigro ), che passa da un lavoro precario all'altro. Un giorno incontrano un vecchio solo e senza memoria ( Girotti ) e lo ospitano in casa, ma i tentativi di trovare la sua vera identità sono tutti vani, pensano si chiami Simone, e Giovanna a poco a poco ci si affeziona, cerca di scoprirne il passato capendo che nasconde un doloroso segreto; questo incontro con il vecchio e smemorato pasticciere sarà la svolta per cambiargli la vita.

Viene in aiuto di Giovanna, che sogna una vita migliore, un giovane e piacente bancario ( Bova ) vicino di casa, che abita di fronte a loro e che lei spia di nascosto da mesi. Tra i due nasce una relazione destinata però a durare solo pochi mesi, perché Lorenzo, promosso direttore di banca, dovrà trasferirsi, ma grazie a lui Giovanna riuscirà a scoprire l'identità e il triste segreto del passato di Simone. Simone in realtà è Davide Veroli, omosessuale scampato ai campi di concentramento, che ha trascorso l'intera esistenza a rimpiangere l'amato (il vero Simone), che non si è salvato dai rastrellamenti fascisti durante la seconda guerra mondiale. Questo indurrà Giovanna a guardarsi dentro, capendo di aver perso i suoi sogni e passioni. Sarà proprio Davide a spingerla a coltivare la sua passione per la pasticceria diventandone lui il suo maestro.

Ozpetek prosegue nel suo modo di fare cinema, dopo il successo insperato del precedente "Le fate ignoranti", qui resta ancora a metà strada fra un sentimentalismo a volte troppo dolciastro ed una commedia della memoria dove i ricordi, pur se tragici, possano essere il viatico per future scelte. Non tutto funziona, e la liaison tra la Mezzogiorno, che nel film deve rappresentare la donna sensibile ricca di slanci e di pudori, ed un poco brillante Raoul Bova sembra un corpo estraneo in una sceneggiatura altrimenti compatta. Ma la nobiltà antica dei gesti impercettibili di Massimo Girotti arricchiscono ed elevano la pellicola dandogli maggior spessore e godibilità nella visione.


Ritratto di un'infedeltà diffusa, che pesca nell'insoddisfazione della vita materiale( il lavoro di lei ) e quella spirituale ( l'infantilismo del marito complicato dalla sua superficialità sentimentale ), con personaggi comuni , ma giornalieri ( la vicina che spinge all'adulterio ), i figli che sputano sentenze e con una specie di complicità generazionale: il segreto del vecchio pasticciere ebreo che rappresenta "la scelta", quella fatta durante l'occupazione nazista di Roma, di sacrificare il proprio amore omosessuale per avvisare i suoi amici di una retata. Un po' come fa Giovanna, disposta a cambiare lavoro ( assecondando la sua passione per la pasticceria ), ma rassegnata a tenere il vecchio amore ( il marito che non vuole crescere ).

Ozpetek, autore della sceneggiatura con Gianni Romoli, smussa i drammi e ricuce le ferite, tocca temi alti e nobili ( l'olocausto, l'omosessualità ), ma non va al di là di una generica comprensione e sceglie la strada di un cinema consolatorio e furbesco, capace però di intercettare i gusti di un folto pubblico che si immedesima nei personaggi e gli tributa grande successo.
la finestra di fronte 2

Ultimo film di Massimo Girotti morto prima dell'uscita del film Vincitore di 5 David di Donatello 2003: miglior film, miglior attrice protagonista (Giovanna Mezzogiorno), miglior attore protagonista (Massimo Girotti), miglior musicista e Premio David scuola Vincitore del Nastro d'Argento per la miglior canzone, su cui scorrono i titoli di coda, "Gocce di memoria" interpretata da Giorgia.

Vincitore del Grand Prix-Crystal Globe 2003 al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary
Un film da rivedere proprio per le tematiche che propone, affinché si possa riflettere anche sulle nostre debolezze nelle scelte e sul nostro coraggio nelle avversità di vita.


Buona visone



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