
Vivere da solo è anche conoscere le regole del buon abbinamento del vino a tavola
Bianco o rosso?
Chi non si è mai sentito rivolgere la fatidica domanda ” bianco o rosso? ” appena seduto al tavolo di una trattoria?
La domanda è sbagliata.
In primo luogo perché non è possibile scegliere un vino senza sapere che cosa questo poi accompagnerà in tavola; prima si ordinano i piatti e dopo si sceglie il vino con cui sposarli. E poi chiedere ” bianco o rosso ” significa eliminare ingiustamente a priori la terza via esistente nel mondo vinicolo: quella dei vini rosati, che appartengono al miglior patrimonio enologico di molte regioni italiane.
I vini rosati
Sui vini rosati ci sono purtroppo dei preconcetti: molti li considerano la scelta di mezzo, quella degli eterni indecisi, che non sapendo se puntare su un bianco o su un rosso finiscono per salvarsi con un “rosé “. I vini rosati hanno invece una loro specificità e dignità. E qualche volta rappresentano la scelta ideale, difficilmente eguagliabile da un bianco o da un rosso: si pensi ad esempio alla soddisfazione che può dare un bel bicchiere di un preciso vino rosato abbinato ad un piatto di salumi o di canederli in brodo.
Gli spumanti
Un’altra soluzione ottimale per accompagnare un buon pranzo è quella dello spumante. I migliori brut sono in grado di accompagnare in maniera eccellente un’intera cena. Con un ottimo spumante secco si può perfino arrivare ai formaggi per tutto il pasto.
L’unica categorica esclusione sono i dolci coi quali vanno solo vini dolci e se scegliamo quelli con bollicine preferiamo gli spumanti dell’Astigiano comunque dolci.
Il seguito alle prossime puntate.
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