Cos'è il Goal Setting e come organizzarlo al meglio

Capire l’importanza di avere una meta da seguire è fondamentale nella vita di ogni uomo.
Solitamente si parte con un sogno il quale, si trasforma in qualcosa di più concreto, il desiderio, quando si identificano chiaramente l’aspettative, cosa in sintesi vorresti, e il valore che dai a quello che vuoi.

A questo punto non ti resta che puntare dritto verso la tua meta… fermandoti al primo ostacolo!

Già perchè, soventemente, l’errore che viene fatto è proprio questo. Partiamo e non sappiamo dove andiamo. Non credo sia molto logico questo vero? Sai che devi andare in un posto ma la strada la conosci?

Solitamente, quando ci si deve recare in un luogo, cerchiamo delle indicazioni, dei riferimenti, delle informazioni…. ed è esattamente quello che dobbiamo fare per raggiungere le nostre mete. Costellare il nostro cammino di tappe intermedie… gli obbiettivi, pianificando e sviluppando un percorso adattandolo alle proprie esigenze e ai propri ritmi.


Questo processo ha un nome, si chiama Goal Setting o G.S..

La base del G.S. sono dunque gli obbiettivi chiari, si ma come fissarli? Come sapere se un obbiettivo è giusto o sbagliato da seguire?

Ci serve, inanzitutto, valutare la bontà dell’obbiettivo che intendiamo perseguire. Per far questo dovremmo tenere in considerazione cinque punti fondamentali, l’obbiettivo per essere tale deve:

  1. essere specifico;
  2. avere una collocazione temporale
  3. essere concatenabile;
  4. essere misurabile;
  5. essere attraente.

Specificità.

Evita di essere vago nel porti degli obbiettivi. L’uomo moderno, il più delle volte, inconsapevolmente, ha in mente un elenco di cose per farne altre.
Un’azone rivolta a fare più cose contemporaneamente, il multitasking, salvo in rare occasioni, non da risultati soddisfacenti ma molto approssimativi.

La prima cosa da imparare è assegnare le giuste priorità agli obbiettivi ed ordinarli per importanza.

Per far questo occorre fare delle scelte tra essi ed indirizzare le nostre energie verso una sola direzione e non disperderle verso tante ramificazioni inconcludenti.

Pianifica e scegli l’obbiettivo prima di compiere delle azioni. L’obbiettivo deve essere specifico e rivolto verso la meta.

Collocazione temporale

L’obbiettivo deve avere una scadenza. Chiediti, quando ti poni un obbiettivo, in quanto tempo vuoi perseguirlo.

Fissare una data di scadenza, non solo sarà utile per la verifica dell’obbiettivo, ma accescerà le tue energie. Se difatti sappiamo che, per compiere una determiana azione, abbiamo un tempo limitato, le nostre energie si moltiplicano. La legge di parkinson è molto chiara;
Minor tempo maggior motivazione = maggior rendimento.

Concatenabilità

Se la meta è l’arrivo, gli obbiettivi devo essere una catena. Più la meta è a lungo termine e complessa da raggiungere, più la catena deve essere lunga. Ogni obbiettivo ha ragione di esistere se esiste un altro che lo precede e un altro che lo segue.

Diventa allora necessario stabilire la gerarchia degli obbiettivi ed individuare la loro concatenzazione. Segui e rispetta gli obbiettivi che ti sei posto, nella loro sequenza di priorità

Misurabilità.

E’ stato detto più volte… gli obbiettivi, per essere tali, devono essere misurabili, ossia quantificabili con una specifica unità di misura. Gli obbiettivi astratti non servono… E’ fondamentale capire questa differenza. Gli obbiettivi devono essere misurabili oggettivamente. Solo così potremmo verificare che essi siano stati rispettati oppure no e passare alla realizzazione dell’obbiettivo seguente.

Attrazione.

Faresti mai qualcosa che non ti interessa? Prorbabilmete ti sarà già capitato svariate volte. Che sensazione hai provato? Se è vero che i desideri sono motivazione x valore, se non sei motivato nel perseguire un obbiettivo e non gli dai valore perchè esso non ti interessa, l‘obbiettivo non sarà mai raggiunto e il goal setting scelto non ha alcun valore. Cerca sempre le strade che ti interessano.

In ultima analisi;

  • attenzione a scegliere obbiettivi fattibili e realizzabili per te, ricorda deve essere una maratona non una corsa da centrometristi;
  • sia le mete che gli obbiettivi devono essere posti in positivo mai in negativo. E’ stato dimostrato, il cervello umano non comprende la negazione. Pensare “voglio dimagrire perchè non voglio essere più grasso” farà capire al tuo inconscio che, vuoi dimagrire perchè vuoi essere grasso e non otterrai risultati. Al contrario pensare “Voglio dimagrire per essere più attraente” porterà dritti verso la meta finale;
  • resta concentrato sui tuoi obbiettivi e non provocare strappi alla linea che hai scelto. Scegli i percorsi positivi e non quelli negativi

E tutto… pensaci Giacomino e buon G. S.

Bibliografia: Percorsi Positivi di Diego Agostini

Immagine tratta da Internet

8 thoughts on “Cos'è il Goal Setting e come organizzarlo al meglio

  1. [...] devi, vai a lavorare perchè devi……. uscirne è facile, digli di iniziare con un buon goal setting, vedrai che la sua motivazione sarà presto alle stelle.La noia e la [...]

  2. [...] Per tracciare i propri obbiettivi, siano essi a breve, medio e lungo termine, occorrono dei validi Goal Setting , ed avere lo “Scroll One Definiteness of Purpose”, perché senza siamo appunto come una nave [...]

  3. [...] A questo punto, se hai seguito, sei partito verso la tua inter-tappa del tuo Goal Setting ma: [...]

  4. [...] base di un buon goal-setting ci sono delle azioni, le quali apportano i benefici sperati per il suo conseguimento, solo se [...]

  5. [...] la mappatura generale da seguire con un buon Goal setting, non ti resta altro che fare un buon respiro e metterti [...]

  6. [...] Elabora una minimo di strategia. Prima di fare qualunque cosa fermati e pensa. Agire in maniera sconfusionata aggraverà solo la situazione. [...]

  7. [...] per il perseguimento di un nostro obbiettivo in un percorso positivo  all’interno di un goal setting  per conseguire un nostro desiderio, è molto elevata, la PAURA frena l’impulso volitivo e di [...]

  8. [...] Stessa cosa per il cibo, in questo caso, consiglierei di lasciar perdere i cibi troppo calorici, ad esempio. Quante calorie al giorno? Dove sbagliavi prima? Informazione, ce n’è tanta in giro.Mappare… il Goal Setting [...]

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