Assumiti le tue responsabilità e diventa proattivo

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Convincersi Il senso di efficacia percepita
… ovvero, come essere attori protagonisti dalla propria vita e non semplici comparse.
Esistono due tipi di individui: chi si assume le proprie responsabilità e chi non lo fa.
Quando qualcosa va storto, solitamente, l’uomo reagisce in due modi differenti. In un primo caso attribuisce la causa dei suoi insuccessi ad entità mistiche come il fato, il destino, il mondo o agli altri.
Nel secondo caso si assume le proprie responsabilità ed, analizzando le cause dei propri insuccessi, ne capitalizza i fallimenti trasformandoli in esperienza.
Chiediti sinceramente, di chi vorresti essere amico?
La differenza sostanziale dei due soggetti risiede nell’allocazione del proprio punto di controllo.
Chi attribuisce le cause delle sue sconfitte ad eventi da lui non governabili, tende, inconsapevolmente, ad attribuire il centro di controllo all’esterno.
D’altro canto, chi si assume le proprie responsabilità, tende a porre il centro di controllo al suo interno, diventando giocatore attivo della propria vita.
L’eccesso sia nell’uno che nell’altro porta verso percorsi negativi.
Chi si sgrava delle responsabilità, difatti, diventa molto accomodante di fronte agli insuccessi…. tanto la colpa non è sua! La tendenza di questi soggetti è di auto-celebrazione… vi siete mai trovati di fronte ad una lagnosa lamentela del vostro collega che vi parla del mondo come se avesse le chiavi della verità nelle proprie mani? Avete fatto caso al fatto che una parola su cinque e usata per esprimere una critica? Ed avete fatto caso a quanti alibi giustificativi questa persona sa trovare?
Per carità non diventare come lui!
Per farlo c’è una sola strada… si consapevole che se avrai dei successi o degli insuccessi sarà per merito o demerito tuo!
L’unica raccomandazione è di non colpevolizzarsi mai! Gli errori fanno parte della vita e da essi dobbiamo in modo costante trarne insegnamento.
Quando qualcosa va male, gli individui orientati verso un percorso positivo, hanno due tipi di atteggiamenti:
- reattivo;
- proattivo.
Ti chiarisco subito il concetto…. reattivo e colui che, accertato che qualcosa non è andato come stabilito, si mette subito a lavoro per cercare una soluzione.
Il proattivo, a differenza, si attiva immediatamente per cercare che quel qualcosa non accada.
Ok lo ammeto… Murphy ha ragione con la sua legge
Se qualcosa puo’ andar male, lo fara’
Corollari
1. Niente e’ facile come sembra.
2. Tutto richiede piu’ tempo di quanto si pensi.
3. Se c’e’ una possibilita’ che varie cose vadano male, quella che causa
il danno maggiore sara’ la prima a farlo.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa puo’ andare male,
e si prevengono, immediatamente se ne rivelera’ un quinto.
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
6. Non ci si puo’ mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada
fatto prima.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
8. I cretini sono sempre piu’ ingegniosi delle precauzioni che si prendono
per impedirgli di nuocere.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscira’ sempre a scovarla
10. Madre Natura e’ una puttana.
…. ma, con un solo slogan preso in prestito ti dico che il “.. Prevenire e meglio che curare” funziona davvero e ti spiego il perchè….
L’individuo reattivo si muove quando il problema si è verificato. La distinzione che passa, tra i soggetti così caratterizzati, non è qualitativa ma quantitativa. Tra essi infatti, il migliore è chi reagisce per risolvere un problema nel minor tempo possibile.
Si constati, però, che chi reagisce ad un problema, solitamente lo fa in maniera meccanica seguendo delle regole impartite. Indubbiamente, reattività è meglio che passività ma questo ormai non basta più
Le esigenze della vita moderna hanno cambiato l’ottica della realtà. Miglioriamo noi stessi solo se passiamo da uno stadio reattivo ad uno proattivo.
L’essere proattivo, a differenza dell’essere reattivo, implica dinamismo. Il proattivo, agendo prima dell’insorgere delle anomalie di determinati sistemi, apporta continui miglioramenti a se stesso, da intendersi come crescita, e al sistema stesso. I miglioramenti dall’individuo proattivo sono concepiti come infiniti.
Lo spirito che caratterizza questi individui è propositivo e la tendenza è di trasformare la realtà che lo circonda migliorandola. L’impegno è sempre massimale sia nelle piccole cose che nelle grandi.
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Sviluppo personale la tenacia
Come si passa da uno stato reattivo ad uno proattivo?
Ad Maiora Semper
Giandomenico Viglione
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