Comunicazione vincente


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Ogni giorno, per vari motivi, comunichiamo con gli altri ed è fondamentale per il nostro sviluppo personale farlo nel migliore dei modi.
Capire l’atteggiamento giusto da seguire, può rendere i rapporti con le persone, di qualunque genere, migliori, più efficaci e quindi più proficui.
Nel 1941, in Italia, lo Zingarelli definiva “Comunicazione” come partecipazione, mezzo di corrispondere, impulso, trasmissione, passaggio.
Si deve arrivare al dopoguerra per cominciare a concepire la comunicazione come uno passaggio di informazione. Nel 1946, per chiarire ed interpretare i problemi tecnici ed economici relativi all’uso di cavi telefonici e telegrafici, Shannon e Weber elaborarono la Teoria matematica della comunicazione riassumibile nel seguente schema:

… immagina il telegrafo: A manda attraverso un mezzo un segnale a B, B interpreta il messaggio attraverso un mezzo il segnale di A, minore sarà il rumore del Canale che collega il mezzo di A con il mezzo di B, maggiore sarà la chiarezza del canale e quindi del messaggio.

Roman Jakobson

  • funzione emotiva
  • funzione fatica
  • funzione metalinguistica
  • finzione referenziale
  • funzione poetica
  • funzione conativa

Brevemente, per chiarezza, la funzione emotiva riguarda la capacità che il mittente del messaggio ha di esprimere le proprie emozioni, quindi sé e i suoi sentimenti nel messaggio.
La funzione fatica è il lavoro che si fa per stabilire il contatto, il pronto al telefono per esempio.
La funzione metalinguistica è il codice utilizzato nella comunicazione, ti mandano sms? :) .
La funzione referenziale è il rapporto del messaggio con il mondo, ossia quello che ci permette di parlare di qualcosa.
La funzione poetica è l’organizzazione del messaggio e la metodologia del suo realizzo… Come gli dico a papà che mi servono 10 Euro? Qual’è il metodo migliore?
La funziona conativa è l’effetto che si cerca di raggiungere con la cominicazione…Papà mi deve dare 10 euro!
Jakobson con i suoi studi, permise di ricavare schemi più agili di cui il più classico esempio è lo schema del circuito seduttivo, e pose le basi per gli studi della comunicazione in settori specifici e più complessi. Chatman e Pearce ne sono validi esempi in settori differenti.
Per maggiori approfondimenti “Il libro delle comunicazioni” di Ugo Volli.
Capire e comprendere come si sia evoluta la comunicazione sino ai nostri giorni è, indispensabile per raggiungere i nostri obbiettivi.

Sintetizzando gli atteggiamenti riscontrabili in una comunicazione bilaterale, A comunica con B e B comunica con A, lo schema è il seguente:

I segni più e meno indicano la considerazione e l’apertura nostra e del destinatario della comunicazione.
Analizzando lo schema proposto riscontriamo 4 possibili interpretazioni:
  1. Negatività assoluta, dove tu non ti consideri adatto alla situazione e non consideri adatto l’interlocutore. Inutile puntualizzare che l’atteggiamento peggiore che possiamo mettere in atto. Porterà di sicuro la funzione conativa al fallimento;
  2. Superiorità, riscontrabile quando si assume un atteggiamento positivo ma non si ha fiducia nelle possibilità dell’interlocutore. In tale atteggiamento si è soliti riscontrare una caratterizzazione aggressiva da parte del soggetto che si ritiene superiore. Le conseguenze possono portare a due risultati: in un primo caso il soggetto destinatario accetta passivamente la nostra superiorità, la funzione conativa riscontra risultatiti positivi, sempre e comunque non massimali, ma è lecito chiedersi per quante volte il destinatario vorrà accettare questa situazione. In un secondo caso il destinatario si ribellerà subito a questa situazione e la funzione conativa non darà risultati.
  3. Inferiorità, riscontrabile quando i nostri atteggiamenti sono negativi perchè reputiamo il destinatario superiore a noi. L’altro, dalla nostra comunicazione diretta e indiretta, si sentirà autorizzato ad assumere un atteggiamento aggressivo nei nostri confronti. Noi assumeremo ben presto atteggiamenti remissivi e insicuri. La funzione conativa potrà essere portata a termine ma a che prezzo? I risultati auspicabili non sono mai massimali.
  4. Uguaglianza, dove i due elementi assumono un atteggiamento positivo. Fiducia e stima per cooperare e raggiungere lo scopo,

    dando i massimi risultati possibili. Inutile, come nel primo caso descritto, stare a sottolineare che questa è la situazione ideale.

Risulta, dunque, fondamentale essere preparati al meglio prima di comunicare con gli altri, soprattutto se si tratta di settori specifici e le tematiche trattate ci interessano per vari motivi.

Quindi, teniamo in considerazione che, per affrontare al meglio una qualsivoglia comunicazione, si deve:

  1. sistemare ed organizzare mentalmente i propri pensieri nel miglior modo possibile;
  2. aver fiducia e stimare l’interlocutore e se stessi allo stesso modo;
  3. essere convinti che questo tipo di atteggiamento darà i massimi risultati per entrambi.

Per approfondimenti Percorsi Positivi di Diego Agostini.

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Ad maiora semper
Giandomenico Viglione sistematizzò il tema della funzione della comunicazione, riprendendo i concetti espressi da Buhler, in:

One thought on “Comunicazione vincente

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